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    Linee guida sui test di autovalutazione

    I test i cui campioni sono raccolti in casa sono uno strumento utile per la prevenzione da certe patologie o come indicazione di massima riguardante una particolare condizione (es, test di gravidanza) ma sono sempre suscettibili di maggiore incertezza rispetto a quelli effettuati da personale professionale con processi e strumenti professionali. Anche gli eventuali risultati ottenuti da strumenti online di supporto all'autodiagnosi sono sempre da considerare parziali se non confermati da un medico che li possa inserire in un quadro completo di valutazione dello stato di salute della persona.
     
    I test rapidi di autodiagnosi si possono usare informando il proprio medico per monitorare l'andamento di certi parametri macroscopici per verificare l'efficacia delle raccomandazioni, delle terapie prescritte e la loro corretta esecuzione oppure come primo screening in presenza di specifici segni e sintomi (es. test della celiachia) o fattori di rischio (es. test del sangue occulto nelle feci, stick urine).
     
    L'autodiagnosi è utile e attendibile se si adottano tutte le precauzioni e le raccomandazioni del caso tenendo presente che non esiste un test accurato al 100% ec he si possono verificare falsi positivi, in cui viene segnalata una condizione che in realtà non esiste, e falsi negativi quando non viene rivelata una condizione che in realtà è presente.
     
    Per una diagnosi corretta e definitiva i risultati devono sempre essere valutati da un medico che tenga conto del quadro generale di salute e non solo del risultato isolato di un test e valuti se intraprendere un appropriato iter diagnostico per la conferma dei risultati.
     
     
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