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    L'agricoltura sinergica si basa sull'assunto che l'azione simultanea di più parti insieme (terreno e piante) ha effetti maggiori di quelli delle parti trattate separatamente.

    I 4 principi cardine dell'agricoltura sinergica sono:

    tipologie

     

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    Vantaggi delle cover crops in agricoltura convenzionale:

    • Trattengono l’azoto non utilizzato dalla coltura principale, poi lo restituiscono al terreno evitando perdite per dilavamento
    • Alcune cover crops come veccia, trifoglio e pisello, essendo leguminose, fissano l’azoto atmosferico e ne aumentano così la dotazione nel suolo
    • Gli apparati radicali, di diversa conformazione ed estensione, effettuano una vera e propria lavorazione del suolo, arieggiandolo e contribuendo alla creazione degli interstizi che favoriranno l’applicazione successiva della gestione conservativa dei terreni
    • La vegetazione presente sul terreno durante i mesi invernali lo salvaguarda dagli effetti disgreganti provocati dalle piogge battenti e dai fenomeni di ruscellamento, particolarmente dannosi nelle aree collinari
    • La copertura del suolo toglie luce alle infestanti, che si sviluppano molto meno rispetto a un terreno nudo, e le radici di alcune cover crops come la senape liberano sostanze che inibiscono la crescita delle infestanti

     

    Premi del PSR per le coltivazioni di cover-crops, il nuovo agricoltore

    sovescio primaverile-estivo, Veneto agricoltura

    sovescio autunno-primaverile, Veneto agricoltura

    Per i sovesci primaverili le specie migliori sono state individuate nell’ambito della famiglia delle brassicacee, come Raphanus raphanistrum, Brassica juncea e Sinapis alba, sia in purezza che in combinazione tra di loro.

    Per i sovesci estivi le specie più efficaci sono risultate Sorghum vulgare e Pennisetum glaucum.

    Per i sovesci autunno-vernini i migliori risultati li hanno forniti le combinazioni di graminacee con leguminose, come ad esempio Secale cereale + Vicia villosa, Lolium multiflorum + Faba minor, Hordeum vulgare + Vicia sativa.

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    Per riuscire a coltivare due o più specie assieme bisogna scegliere con attenzione le specie da consociare facendo in modo che non si danneggino a vicenda ma, invece, che traggano un reciproco vantaggio dalla loro vicinanza.

    Per la scelta delle specie da consociare si possono tenere in considerazione le seguenti indicazioni di massima:

    • non consociare piante che occupano e sfruttano lo stesso livello di terreno (per esempio patata e cipolla) ma cercare di consociare piante a diverso accrescimento radicale
    • non scegliere piante che appartengono alla stessa famiglia
    • affiancare piante che hanno differente ciclo colturale. Per questo motivo, oltre che per il loro sviluppo contenuto, lattuga, ravanello, spinacio sono largamente impiegati nelle consociazioni
    • calcolare i tempi di coltivazione in modo che le colture consociate si possano accrescere completamente prima che una prenda il sopravvento sull’altra. Ad esempio, coltivando lattuga e pomodoro o lattuga e pisello, fare in modo di raccogliere la lattuga prima che venga soffocata dalla coltura consociata
    • quando è possibile, dare precedenza alle leguminose dato che hanno la possibilità di fissare l’azoto atmosferico di cui potrebbero beneficiare le piante vicine. Da segnalare, tuttavia, che alcune esperienze hanno messo in rilievo che ortaggi come aglio, cipolla e porro, si adattano male ad essere consociati con le leguminose
    • nella consociazione bisogna anche tener conto della classificazione degli ortaggi in base al consumo. In sintesi vanno consociate colture ad elevato e medio consumo oppure medio e debole, mai tra colture a basso ed elevato consumo di azoto

    [ tratto da roverella.net ]

     

    CONSOCIAZIONI CHE SVOLGONO UN’AZIONE REPELLENTE SU ALCUNI INSETTI.

    Pianta ad azione repellente Pianta protetta Insetto
    rosmarino, issopo cavolo cavolaia
    timo, menta, assenzio, salvia cavolo cavolaia
    santoreggia, pomodoro fagiolo mosca
    lino, fagioli nani, petunia patata dorifora
    tagete fava tonchio
    avena, pomodoro, frumento asparago mosca
    spinacio, lattuga bietola altica
    porro, cipolla, aglio carota mosca
    pomodoro, trifoglio cavolo mosca
    sedano, carota cipolla mosca
    canapa patata grillotalpa
    porro, cipolla, aglio sedano mosca
    porro, cavolfiore sedano septoriosi

     

    In merito alle consociazioni favorevoli di aprile, ecco quelle indicate per la buona riuscita di un orto d’aprile sinergico:

    Fava – olivo, mandorlo, ciliegio, meno con la vite
    Fagioli – cavoli, sedani, mais, cetrioli
    Barbabietola rossa – cavolo rapa , cipolla
    Fagiolini – sedani , cetrioli , cavolo, carote
    Pomodori – prezzemolo, cipolla, cavoli, sedano, basilico, fagiolo nano
    Piselli – cavolo, sedano, patate
    Insalate – rafano, fagiolo, cetriolo, rape rosse, barbabietola
    Patate – fave e piselli, tagete

    NON SONO FAVOREVOLI NELL’ORTO SINERGICO

    Fagioli – cipolle
    Barbabietola – pomodori
    Patate – cipolle
    Pomodoro – zucchino o cetriolo